Salti di Pulce nasce per raccontare il neurosviluppo e la disabilità nell’infanzia con la massima chiarezza.
Non troverai ricette. Non troverai risposte uguali per tutti — perché ogni bambino è diverso, ed è giusto che sia così.
Quello che troverai qui sono strumenti per osservare, capire, orientarti.
Spesso il linguaggio degli ambulatori e delle relazioni cliniche resta lontano da chi le vive quella quotidianità.
Il mio obiettivo è accorciare questa distanza, traducendo concetti complessi in risorse che genitori, educatori e curiosi possono davvero usare.
Lo sviluppo non è una linea d'arrivo. È un balzo dopo l'altro.
E ogni balzo si affronta meglio insieme.
Mi chiamo Marta. Sono una TNPEE — Terapista della Neuro e Psicomotricità dell'Età Evolutiva.
Lavoro nel Servizio Sanitario Nazionale, all’interno dell'équipe di Neuropsichiatria dell'Infanzia e dell'Adolescenza (NPIA).
Ogni giorno incontro bambini con neurodiversità e disabilità differenti, e ascolto le loro famiglie. Famiglie che arrivano spesso cariche di dubbi o che cercano semplicemente qualcuno disposto ad ascoltarle davvero , senza fretta.
Salti di Pulce nasce per portare questo ascolto anche fuori dall'ambulatorio.
Le pulci sono piccolissime. Eppure riescono a saltare fino a 200 volte la loro stazza.
Questa metafora guida il mio progetto: non importa quanto si sia piccoli o da dove si parta, conta lo spazio che si riesce ad esplorare, scoprire e conquistare.
Camminare,pronunciare le prime parole, riconoscere un'emozione, adattarsi a un contesto nuovo: ogni nuova abilità nello sviluppo è un piccolo salto. A volte è evidente, altre volte è quasi impercettibile. Ma ogni bambino ha i suoi tempi e il suo modo unico per compierlo.
Ma la pulce, per me, è anche un ricordo personale: il nome infatti richiama quando da bambina giocavo spesso al gioco delle pulci insieme a mia nonna (i bottoncini che saltano, lo conosci?). Non era solo un passatempo, ma un momento di attenzione reciproca e condivisione, che tutt'oggi porto caro con me. Mi ha insegnato quanto sia prezioso il tempo che qualcuno sceglie di dedicarti.
Vorrei che questo spazio fosse proprio questo: un luogo in cui fermarsi e capire insieme. Un balzo alla volta.
Lo so, oggi dominano i video: reel, clip veloci, dirette. Funzionano, arrivano ovunque.
Io ho scelto di scrivere e ti spiego perché.
La lettura richiede una pausa. Per leggere davvero serve fermarsi. È un momento piccolo, ma dedicato. Su un tema delicato come il neurosviluppo, prendersi questo tempo fa la differenza per assimilare e riflettere.
Un testo è accessibile a tutti. Nel mio lavoro incontro molte famiglie straniere con barriere linguistiche importanti. Un articolo scritto può essere copiato, tradotto e riletto con calma, offrendo un accesso reale all'informazione che un video non sempre garantisce.
La parola scritta resta. Puoi rileggerla quando serve, con i tuoi tempi.
Scrivere è il mezzo di comunicazione che sento più mio perché mi permette di scegliere ogni parola con cura. Ed è il mio modo per offrire a te che sta leggendo spazi e tempi giusti per fare il tuo piccolo grande salto.
Il neurosviluppo e la disabilità sono temi che raramente si esauriscono in una lettura.
Spesso fanno nascere nuove domande o richiamano esperienze vissute.
Se leggendo i contenuti ti è sorto un dubbio, hai un'esperienza da condividere o un tema che vorresti vedere approfondito, puoi scrivermi.
Ogni confronto è un contributo prezioso per arricchire questo spazio.
Grazie!